LABORATORIO INTERCULTURALE DI NARRAZIONE TEATRALE

 

 

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I Diversi

 

La Rassegna interculturale di Teatro di narrazione

 

Alessandro Ghebreigziabiher

 

Cecilia Moreschi

 

Contatti

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  

Il dono della diversità

Rassegna interculturale di Teatro di narrazione

Perché la diversità è un dono…

 

1a Edizione

 

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Roma, dal 7 giugno al 6 luglio 2007:

Programma

 

Le foto della Rassegna:

Serata del 9 giugno

Serata del 6 luglio

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I Narratori

 

· Cristina Ali Farah

     

È nata a Verona il 29 maggio 1973 da padre somalo e madre italiana. Ha vissuto a Mogadiscio (Somalia) fino al 1991. Dal 1997 vive stabilmente a Roma. Ha lavorato come educatrice e mediatrice culturale, è redattrice dell’Agenzia Migranews, delle riviste di letteratura della migrazione El-Ghibli e Caffé. Ha pubblicato racconti e poesie in diverse antologie e riviste.  Nel 2006 ha vinto il “Concorso Letterario Nazionale Lingua Madre”. Nella primavera 2007 uscirà il suo primo romanzo edito da Frassinelli.

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· Gabriella Ghermandi

    

Gabriella Ghermandi, Italo-etiope-eritrea, è nata ad Addis Abeba nel 1965, e si è trasferita in Italia nel 1979. Da parecchi anni vive a Bologna, città originaria del padre. Nel 1999 ha vinto il 1° Premio del concorso per scrittori migranti dell'associazione Eks&Tra, promosso da Fara Editore, e nel 2001 il 3° premio. Ha pubblicato racconti in varie collane e riviste, tra cui “Nuovo planetario Italiano. Mappa della nuova geografia di scrittori migranti in Italia e in Europa” a cura di Armando Gnisci, Edizioni Città Aperta, “L'Italiano degli altri: 16 storie di normale immigrazione” per Einaudi scuola, “Quaderni del novecento: La letteratura post coloniale italiana”, Istituti editoriali e poligrafici internazionali. Seguendo l’arte della metafora tipica della tradizione culturale etiope, scrive e interpreta spettacoli di narrazione che porta in giro sia in Italia che in Svizzera. Conduce laboratori di scrittura creativa nelle scuole, in Italia e  in Svizzera, sulla ricerca della “identità unica di ciascun individuo” da contrapporre alle “identità collettive” come percorso di pace. E’ stata per due anni direttrice artistica del Festival Evocamondi, festival di narrazione e musiche dal mondo, organizzato dalla rivista El-Ghibli, a Bentivoglio, in provincia di Bologna. Ha creato per il festival “Le strade dell'esodo, II edizione” la performance di lettura, musica e narrazione “Terre rosse dei sentieri d'Africa”, e per “Le strade dell'esodo, III edizione” la performance lettura “Mille sono le vie del ritorno”. Si è occupata della raccolta di interviste a migranti nella “Comunità Montana Val Samoggia” in provincia di Bologna, per il progetto  “Migranti, storia e storie di un millennio di mobilità nelle valli del Samoggia e del Lavino”. Ha partecipato come consulente tecnico in vari progetti tra i quali “Ti conosco perché ti ho letto” percorso di lettura di autori migranti in quaranta classi nelle scuole della valle dell’Idice (Provincia di Bologna) e “All’incrocio dei sentieri” incontri con scrittori migranti nelle biblioteche della Provincia di Bologna. E’ fondatrice, assieme ad altri scrittori, della rivista on line El-Ghibli e parte del comitato editoriale. Ha partecipato come relatrice a vari convegni tra cui quello dell'AAIS (American Association for italian studies), nella sezione “Spaesamenti padani” nel 2006 e, nel 2007, assieme a Edvige Giunta sul tema della multiidentità e scrittura. Quest'anno, dal 16 aprile al 6 maggio, è  stata in tour negli Stati Uniti a portare i suoi spettacoli di narrazione nelle facoltà del Wisconsin, San Diego, Los Angeles e Colorado Springs. In Aprile è uscito il suo primo romanzo “Regina di fiori e di perle” per Donzelli editore.

(Altre informazioni: http://www.gabriella-ghermandi.it)

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· Yvan Tetelbom

    

 

Nasce in Algeria a Port Gueydon nel 1947. Di origini ebreo polacche ed algerine. E' là che egli scopre la sua passione per la lingua francese. Prima di abbracciare la poesia, negli anni '70 si è dedicato al teatro e alla canzone, eseguendo suoi brani nei cabaret di Parigi e provincia. Dopo numerosi anni si esibisce da solo o con musicisti o altri poeti su moltissime scene: Parigi, Montpellier, Strasburgo, Marsiglia, Grenoble, Ungheria, Israele e territori palestinesi. Scrive e pubblica le sue poesie (la sua ultima antologia si intitola Preghiere e confessioni), promuove la poetica del linguaggio nelle scuole, nei centri per l'handicap, nelle carceri. Il suo motto, ispirato da Ben Brick, è: la libertà bisogna conquistarla ogni giorno. Organizza Festival di poesia, in Francia e all'estero (Nizza, Vallauris). Collabora con più di 100 emittenti radiofoniche e televisive, regionali, nazionali ed internazionali, per raccontare il suo lavoro (l'ultima sul canale nazionale France 3, nell'aprile 2005, per parlare del suo lavoro nelle carceri ). Ha avuto anche un breve passaggio nel mondo della politica, essendo stato eletto come assessore delegato alla cultura a Vallauris (2001-2002).

(Altre informazioni: http://poetessonores.aceblog.fr/ )

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 · Paolo Parnasi

     

Giornalista professionista dal 1989, attualmente è Caposervizio alla redazione politico-economica del TG de La7. Per 13 anni ha svolto il suo lavoro alla redazione sportiva, prima di Tmc e poi de La7, seguendo molti avvenimenti internazionali tra cui le Olimpiadi di Barcellona nel ‘92 e i mondiali brasiliani di pallavolo nel ‘90 dove l'Italia è diventata per la prima volta campione del mondo. Come attore esordisce nell’estate 2001 con la compagnia “Chi è di scena” con lo spettacolo “La squola” liberamente tratto da “Sottobanco” e “Comitato di valutazione”, di Domenico Starnone, regia di Marina Vitolo (varie repliche). Nel dicembre 2001 interpreta “La buona novella”, musica e parole, tratto da Fabrizio De Andrè, regia di Marina Vitolo. Nel 2002 e nel 2003 compie importanti esperienze di teatro di strada, lavorando su testi e personaggi come “Cyrano de Bergerac, Pulcinella, “Romeo e Giulietta” e “Senza Sipario”, regia di Marina Vitolo. Sempre nel 2002 partecipa a “Andare a teatro”, tratto da Tingeltangel, di Karl Valentine, regia di Marina Vitolo. Nel 2004, interpreta al Teatro Manzoni, di Roma, “Un’altra strada”, regia di Marina Vitolo, uno spettacolo teatrale originale sui meccanismi della costruzione sociale dell’handicap e delle modalità di esclusione (varie repliche in teatri della provincia di Rieti). Nel 2004 frequenta il Seminario “La costruzione del personaggio comico”, tenuto da Caterina Casini, nell’ambito della manifestazione “Festival Fontanonestate”, con spettacolo finale (le storie rappresentate sono state scritte dagli attori). Nel 2005 segue il Laboratorio teatrale e di scrittura creativa di Benedetto Tudino e nello stesso anno interpreta “In due si può”, regia di quest’ultimo, nell’ambito della manifestazione “Borgo Festival” di Fiano Romano ( il lavoro è stato scritto dagli attori). Nel 2006, al Teatro Colosseo di Roma, fa parte del cast di “Occupati di Amelia”, di Georges Feydeau, regia di Lucia Modugno. Ancora nel 2006, segue il Laboratorio interculturale di narrazione teatrale, “Il dono della diversità”, tenuto da Alessandro Ghebreigziabiher, e nello stesso anno, con la compagnia teatrale “I diversi, quasi uguali ma diversi”, presenta “Storie allo specchio” regia di Ghebreigziabiher, presso il Centro culturale Libreria Bibli (le storie rappresentate sono state scritte dagli attori). Tra il 2006 ed il 2007 recita nello spettacolo “Il poeta, il santo e il navigatore”, diretto da Ghebreigziabiher, tratto da un romanzo di quest’ultimo. Nel marzo 2007 recita nello spettacolo di narrazione teatrale “Le voci da dentro”, regia di Enrica Mormile, presentato dall’Associazione culturale La Filonirica. Sempre tra marzo e maggio dello stesso anno, recita ne “La Marcolfa”, di Dario Fo, ancora regia di E. Mormile (Compagnia Teatrale “La Filonirica”). Nell’aprile del 2007 recita, insieme a Ghebreigziabiher, nello spettacolo “Se una sera di primavera due narratori”.

Parteciperà alla rassegna in questione - oltre che con la performance de “I Diversi…” - in coppia con Ghebreigziabiher nello spettacolo “Se una sera d’estate due narratori”.

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·I Diversi, quasi uguali ma diversi

La neonata compagnia porterà in scena lo spettacolo: “La storia per quella che è” (Altre informazioni).

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· Partecipanti del Laboratorio teatrale ‘06/’07

(Istituto Scuola Attiva, Roma) diretto dalla regista

Cecilia Moreschi

 

Nel 1995 si laurea in lettere, discipline dello spettacolo, presso l’Università “La Sapienza” di Roma. In seguito arricchisce la sua formazione teatrale con: Diploma di attrice presso la scuola “Gropius”, Laboratorio di teatro corale tenuto da Tiziana Lucattini e Laboratorio sulla favola e l’arte del racconto, presso la Coop. Teatrale Ruotalibera, Corso di dizione presso l’Upter, Seminario di psicodramma tenuto da Ferruccio Gori, Stage sull’arte del clown e del teatro di strada tenuto da Maurizio Fabbri e Stage sull’arte del clown diretto da Gaston Troiano, entrambi della “Scuola Internazionale di Lecoq”, Stage di recitazione su Biomeccanica e teatro sociale diretto da Gary Bracket, del “Living Theatre”,  Stage di Teatro – Danza condotto da Patrizia Picano. Dal ’96 al ‘01 collabora con il gruppo teatrale “Kairos”, specializzato in spettacoli per ragazzi e dallo stesso anno ad oggi conduce numerosi corsi di recitazione in scuole ed istituti. In particolare, dal ’97 è responsabile di laboratori di teatro-integrato presso il “Centro Audio Fono Logopedia” di Roma, con ragazzi non udenti e diversamente abili. Come regista teatrale, ricordiamo, dal ’96: “La favola dei saltimbanchi”, di Michael Ende e “Liberi Liberi”, di Tonino Lascomi, “Giò e Na”, dei Barabba’s Clown, “I vestiti dell’imperatore”, di Gianni Rodari, “Occhiali per vederci”, di Luis Coquard, “Sogno o son desto?”, di Vittorio Chiari, “Vite sommerse-sussurri e grida”, drammaturgia originale, “Biancaneve e i sette nani”, adattamento dalla fiaba dei F.lli Grimm, “Un mostruoso giorno di prove”, libero adattamento de “Il fantasma di Canterville”, di Oscar Wilde, “Variazioni sulla follia”, drammaturgia originale, “Pene d’amor perdute”, di William Shakespeare, “Pinocchio”, riadattamento della fiaba di Collodi, “Romeo e Giulietta”, riadattamento dal testo di W. Shakespeare, “L’orso” e “La proposta di matrimonio”, atti unici di A. Cechov, “Il fantasma di Canterville”, adattamento teatrale dal racconto di O. Wilde, “Sogno o son desto?”, commedia musicale di Vittorio Chiari, “La favola dei saltimbanchi”, di Michael Ende, “Novecento”, di Alessandro Baricco, “…e diteci sempre sì”, adattamento da un racconto di M. Ende, “Tante storie per giocare”, di Gianni Rodari, “Alice nel Paese delle Meraviglie”, adattamento dal testo di L. Carroll, “La Locandiera”, di Carlo Soldoni, “Cenerentola”, dalla fiaba dei F.lli Grimm, “Cappuccetto Rosso”, dalla fiaba dei F.lli Grimm, “Francesco, Francesco!”, opera originale, “Il canto di Natale”, adattamento dal testo di C. Dickens, “Cappuccetto Rosso e…”, rielaborazione della fiaba dei F.lli Grimm, “Filastrocche in cielo e in terra”, di G. Rodari, “XI: Siate folli”, opera originale, “Flanagan e il fantasma del palcoscenico”, opera originale, “Neanderthal Boy”, di L. Malmusi, “Amleto”, adattamento dal testo di W. Shakespeare, “L'isola del tempo perso”, drammaturgia originale, “La storia del teatro vista da noi”, opera originale, “La grammatica è una canzone dolce”, libero adattamento di E. Orsenna, “Il piccolo principe”, libero adattamento del testo di A. de Saint-Exupery, “Il cuoco prigioniero”, di Roberto Gandini, “Artù e i cavalieri della favola gioconda”, libero adattamento, “Le quattro stagioni: ricordi, sogni e canzoni”, drammaturgia originale, “Biancaneve”, lavoro drammaturgico di attori e burattini, “Cenerentola”, lavoro drammaturgico di attori e burattini. Come interprete, dal 1994: “La favola del soldatino di stagno”, dalla fiaba dei F.lli Grimm, “Sparatrap”, di Gian Franco Mazzoni, “Se gli impressionisti fossero stati dentisti”, di Woody Allen, “Le troiane a Sarajevo”, adattamento di G. F. Mazzoni da Euripide, “Quei tre quarti in fondo al mare”, di Paolo Bovini, “Carnanimal”, di Marino Galdiero, “Quel che resta”, di Marino Galdiero, “Aspettando Godot”, di Samuel Beckett, “Giò e Na”, dei Barabba’s Clown, “Not in my name”, di Judith Malina del Living Theatre, “La dama di Chez Maxim”, di G. Feydeau, “La favola dei saltimbanchi”, di M. Ende.  Nel 2005, al termine di un laboratorio con circa ottanta bambini del VII Circolo Montessori di Roma, dirige insieme alla collega Alessandra Sartori lo spettacolo “Se ci fosse stata la pace”, drammaturgia da lei stessa realizzata, all’insegna di un messaggio critico verso ogni tipo di guerra. Nell’occasione è intervenuto il sindaco di Roma Walter Veltroni. Nello stesso anno il testo è stato pubblicato dalle Edizioni Corsare, di Perugia, corredato dalla prefazione dello stesso sindaco. Nel 2006 ha creato con alcune colleghe il laboratorio culturale Artedaparte (www.artedaparte.org). Tra il 2006 ed il 2007 recita nello spettacolo “Il poeta, il santo e il navigatore”, diretto da Ghebreigziabiher, tratto da un romanzo di quest’ultimo. Nel 2007 viene pubblicato il libro “La storia del teatro va in scena”, Edizioni Corsare, una storia dell’arte teatrale alla portata di tutti, divertente ed accattivante.

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Il direttore artistico

 

Alessandro Ghebreigziabiher, teatro-terapeuta e narratore, dal '93 è impegnato nell’area educativa e terapeutica, tra scuole e centri sociali, comunità di recupero, centri di salute mentale ed organizzazioni del terzo settore. Dal ’94 collabora con il Centro Italiano di Solidarietà (CE.I.S.). Da anni conduce laboratori formativi per docenti, educatori ed animatori a livello nazionale. E' autore di narrativa e di teatro. Ricordiamo il libro “Tramonto”, edito da Lapis Edizioni di Roma ed uscito alla fine del 2002, che durante l'anno seguente ha ricevuto alcuni importanti riconoscimenti internazionali (White Ravens, 2003, Unesco, Parole senza frontiere, 2004). Dopo numerose pubblicazioni di racconti in riviste letterarie, nel marzo 2006 ne è uscita una raccolta dal titolo “Mondo giovane”, per i tipi della casa editrice La Ginestra. Nel settembre 2006 esce il romanzo “Il poeta, il santo e il navigatore” con l’editore Fermento, di Roma. Nel 2007 viene alla luce il libro “Lo scrigno cosmopolita”, un’antologia di racconti e giochi dal mondo e dall’Europa, edito ancora da La Ginestra Editrice. Ad aprile 2008 esce il libro “Tra la terra e l’acqua”, edito da Zampanera Editore. Dal 2003 al 2006 ha collaborato con la rivista settimanale Carta, di Roma, attraverso testi con attenzione a tematiche sociali. Come narratore orale si ricordano le sue partecipazioni nel 2004 in occasione della rassegna di letteratura orale Evocamondi, organizzata dalla rivista El-Ghibli in collaborazione con la Provincia di Bologna e la Regione Emilia Romagna, nel 2005 nella rassegna “Voci afro-italiane”, organizzata dal Circolo Gianni Bosio e dal Comune di Roma, e nello stesso anno nell’ambito della quarta edizione del Convegno nazionale “Culture e letterature della migrazione” organizzato dal CIES e dal Comune di Ferrara. Nel 2005 ha ideato e messo su il Laboratorio interculturale di narrazione teatrale, che ha debuttato nel 2006 con la compagnia “I Diversi, quasi uguali, ma diversi” nello spettacolo, da lui diretto, “Storie allo specchio”.  Tra il 2006 ed il 2007 dirige e recita nello spettacolo “Il poeta, il santo e il navigatore”, tratto da un suo romanzo. Nell’aprile del 2007 porta in scena, insieme a Paolo Parnasi, il recital di narrazione “Se una sera di primavera due narratori”. 

Ghebreigziabiher sarà presente nella rassegna sia come regista dello spettacolo de “I Diversi…”, “La storia per quella che è”, che in coppia, sempre con Parnasi, nella performance “Se una sera d’estate due narratori”.

(Altre informazioni: www.alessandroghebreigziabiher.it)

 

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Luoghi e date

 

- Centro culturale libreria Bibli (Via dei Fienaroli, 28 - Roma, Trastevere)

E' una libreria, ricca di migliaia di titoli delle materie più diverse, un ambiente ampio e silenzioso e dove si cerca di trattare chi entra anzitutto come un lettore ed un centro culturale sempre più attivo: in questi anni ci sono state oltre 900 manifestazioni, dalle presentazioni di libri, ai concerti, al teatro, al cinema d'autore (Altre informazioni: www.bibli.it).

Bibli ospiterà la rassegna il 22 giugno ed il 6 luglio 2007.

 

- La Casa Libre (Via dei Sabelli, 9 - Roma - San Lorenzo)

E’ uno spazio plurivalente per chi desidera insegnare, mostrare ed apprendere varie arti, come musica, teatro, danza, yoga. Nel cuore di San Lorenzo, ad un passo dall’Università, un ambiente caldo e stimolante, all’insegna della cultura in tutte le sue espressioni (Altre informazioni: Casa Libre).

Casa Libre ospiterà la rassegna il 9 giugno 2007.

 

- Scuola Attiva (Via Col di Rezia, 3 - Roma)

Scuola Attiva è stata fondata da un gruppo di insegnanti nel 1980. Lo scopo era quello di creare una scuola centrata sui reali bisogni del bambino, che mirasse al suo sviluppo integrale e al suo coinvolgimento nel processo educativo. Il gruppo di insegnanti nei venti anni passati si è arricchito di presenze e di collaborazioni preziose di colleghi anche stranieri, ma il nucleo fondamentale è rimasto saldo e omogeneo e ancora molto motivato. Caratteristica innovativa all’epoca era la scelta che ognuno di noi potesse insegnare la materia per cui si era preparato, fornendo ai ragazzi un insegnamento specializzato e trasmettendo una passione culturale. Ai tempi del docente unico si trattava di una vera rivoluzione, perché la presenza di diversi maestri arricchiva la proposta educativa. (Altre informazioni: www.scuola-attiva.net ).

Scuola Attiva ospiterà la rassegna il 7 giugno 2007.

 

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Responsabile Ufficio stampa ed organizzazione:

 

Luisa Moreschi, luisa.moreschi@tin.it

 

 

Questo evento è realizzato anche grazie al contributo di

 

 

Ufficio dei promotori finanziari

Viale Trastevere 68B/C 00153 Roma

Fax 06/58345254, Tel 06/5883208

 

 

Ultimo aggiornamento:

2008/02/22